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I DPI per il rischio elettrico: cosa dice la direttiva?

 

Riguardo ai rischi elettrici il D.Lgs. 81/2008 stabilisce vari e precisi adempimenti a carico al Datore di lavoro per arrivare all’adozione di tutte le misure atte ad eliminare o ridurre al minimo il rischio di natura elettrica, anche individuando i dispositivi di protezione individuali necessari per la tutela della sicurezza degli operatori. Obblighi che possono differenziarsi a seconda del livello di tensione delle parti attive, prossime o in vicinanza, che possono costituire fonte di pericolo durante le attività lavorative. 
Per dispositivi di protezione individuale (DPI) si intendono i “prodotti che hanno la funzione di salvaguardare la persona che l’indossi o comunque li porti con sé da rischi per la salute e la sicurezza” (D.Lgs. 475/92 – Attuazione della direttiva 89/686/CEE). E i DPI – come indicato nel D.Lgs. 81/2008 – devono essere impiegati “quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti da misure tecniche di prevenzione, da mezzi di protezione collettiva, da misure, metodi o procedimenti di riorganizzazione del lavoro”: vanno cioè utilizzati come extrema ratio, “solo quando non è possibile eliminare il rischio altrimenti”.Inoltre i dispositivi di protezione individuale devono:
– essere adeguati ai rischi da prevenire, senza comportare di per sé un rischio maggiore;
– essere adeguati alle condizioni esistenti sul luogo di lavoro;
– tenere conto delle esigenze ergonomiche o di salute del lavoratore”.
Devono poi riportare il marchio CE, che “indica la conformità ai requisiti essenziali di salute e sicurezza”, devono contenere un “manuale di istruzioni per l’uso, conservazione, pulizia, manutenzione, data di scadenza, categoria e limiti d’uso scritto nelle lingue ufficiali”.
 
In particolare si ricorda che i DPI sono divisi in tre categorie, in funzione del tipo di rischio:
  • I categoria: “dispositivi di facile progettazione e destinati a salvaguardare gli utilizzatori da danni lievi – autocertificati dal produttore”;
  • II categoria: tutti quelli non rientranti nelle altre due categorie – prototipo certificato da un ente notificato;
  • III categoria: “dispositivi di progettazione complessa e destinati a proteggere da rischi di morte o di lesioni gravi – ad esempio i DPI destinati a salvaguardare dai rischi connessi ad attività che espongano a tensioni elettriche pericolose o utilizzati come isolanti per alte tensioni elettriche – prototipo certificato da un ente notificato + controllo della produzione o del prodotto finito”.
 

I rischi specifici nelle attività che espongono a tensioni elettriche pericolose

 
  1.  FOLGORAZIONE: è il passaggio di una forte corrente elettrica attraverso il corpo. La gravità di una scossa elettrica dipende da: intensità, tensione e frequenza della corrente; resistenza del corpo (superficie di contatto, spessore della pelle, peso, salute, sesso, umidità ..); tempo di esposizione durante il quale il corpo rimane nel circuito; tipo di corrente (alternata o diretta). I dispositivi di protezione isolanti sono in grado di offrire una protezione adeguata contro le scosse elettriche fino a d un certo voltaggio.
  2.  SVILUPPO DI ARCO ELETTRICO: rappresenta un pericolo a causa dell’elevato calore generato, dell’esplosione dell’aria rapidamente riscaldata, dalla vaporizzazione di metalli e dall’intensa emissione di raggi ultravioletti. I danni prodotti all’organismo sono di tipo termico (ustioni) e meccanico (fratture, danni agli organi interni). La contrazione muscolare involontaria può provocare movimenti bruschi e pericolosi, cadute e altri incidenti.
 

Dispositivi di protezione individuali e attrezzature isolanti

 
 – guanti isolanti: sono i DPI più importanti per i lavori elettrici. Sono la prima linea di difesa con le parti sotto tensione; possono essere utilizzati come protezione diretta (lavori a contatto) o secondaria (in abbinamento ad attrezzi isolanti)”.
Queste sono le principali caratteristiche “secondo la norma EN 60903:
– guanti isolanti da utilizzare con sopra guanto per protezione meccanica;
– guanti isolanti ‘composite’ con protezione meccanica inclusa (prove specifiche ad abrasione, taglio, perforazione e strappo);
– 6 categorie (00, 0, 1, 2, 3 e 4) a seconda della tensione di utilizzo raccomandata: da 500 V a 36.000 V AC;
– 4 proprietà speciali: A (acido), H (petrolio), Z (ozono), R (A + H + Z), C (temperatura molto bassa): non si tratta di guanti con resistenza chimica: la ratio è che i guanti devono garantire la protezione elettrica anche dopo essere stati a contatto con determinate sostanze chimiche (e.g. fuoriuscite da trasformatori o batterie) o esposti ad agenti esterni”.
 maniche isolanti: sono utilizzate per prevenire contatti con parti sotto tensione nella parte superiore del braccio. Sono utilizzate in abbinamento ai guanti isolanti e offrono lo stesso livello di protezione. La norma di riferimento è la EN 60984;
elmetto: indossare l’elmetto serve per prevenire il rischio di lesioni dalla caduta di oggetti o colpi alla testa; gli elmetti di sicurezza devono soddisfare la norma EN 397. Gli elmetti di sicurezza idonei per le operazioni elettriche fino a 1000 V AC devono soddisfare i requisiti previsti dalla norma EN 50365. Tali elmetti, quando utilizzati insieme ad altri equipaggiamenti di protezione isolanti, impediscono che correnti pericolose percorrano il corpo delle persone attraverso la testa;
visiere: indossare visiere od occhiali serve a proteggere il viso da aggressioni meccaniche (ad es. proiezioni di schegge), chimiche (ad es. spruzzi o polveri) o radiazioni. Nello specifico, per una efficace protezione da arco elettrico, solo le visiere sono in grado di offrire una protezione adeguata (norma EN 166, simbolo ‘8’)”;
calzature isolanti: gli stivali o le scarpe isolanti proteggono l’utilizzatore contro le scosse elettriche impedendo il passaggio di corrente pericolosa attraverso i piedi. Questi DPI devono soddisfare la norma EN 50321 che prevede due classi di protezione e “prove dielettriche sulla calzatura completa (non solo la suola!). Esistono anche sopra-calzature (da indossare sopra le calzature da lavoro) che soddisfano la norma”;
abbigliamento protettivo arco elettrico: per determinare i DPI adeguati per la protezione dall’arco elettrico occorre considerare diversi parametri e dunque “un’accurata analisi del rischio è fondamentale per scegliere una protezione adeguata”. La principale norma di riferimento è la IEC 61482-2 “Indumenti di protezione contro gli effetti termici dell’arco elettrico”.
  
 Riferimenti:
La direttiva 89/686/CEE e i DPI utilizzati in presenza di rischio elettrico”, a cura di Carlo Granata (Honeywell Safety Products), intervento al convegno “La Sicurezza nei lavori in presenza di rischio elettrico. Le ‘nuove regole’” (formato PDF, 1.05 MB).

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